Gli adempimenti fiscali dell’imprenditore per l’inizio dell’attivita’

I primi passi necessari per l’avvio di un’ attivita’ imprenditoriale sono:

  • APERTURA PARTITA IVA E ASSEGNAZIONE DEL CODICE ATTIVITA’ IN AGENZIA DELLE ENTRATE

Quando si intraprende una attivita’ economica di tipo imprenditoriale occorre comunicarlo all’Agenzia delle Entrate per l’attribuzione della partita Iva.

Inoltre, tutte le attivita’ economiche sono classificate in una tabella e contraddistinte da un apposito codice identificativo, che va necessariamente utilizzato dai contribuenti, in tutti gli atti e le dichiarazioni da presentare all’Agenzia delle Entrate.

La dichiarazione fiscale di inizio attivita’ deve essere effettuata sugli appositi modelli, disponibili anche sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia e delle Finanze e non comporta nessun costo, se non quello del commercialista che, eventualmente, si occupa di tale adempimento.

La presentazione del modulo puo’ avvenire direttamente, tramite servizio postale o per via telematica.

  • ISCRIZIONE E DENUNCIA INIZIO ATTIVITA’ IN CAMERA DI COMMERCIO

L’iscrizione alla Camera di Commercio nel registro delle imprese (per i soggetti obbligati) va effettuata entro 30 giorni dalla data di “nascita” dell’impresa, successivamente,  sara’ necessario comunicare, sempre entro 30 giorni,  l’ inizio effettivo dell’attivita‘ svolta.   

L’iscrizione al Registro Imprese e/o al REA, Repertorio delle notizie economiche ed amministrative della Camera di Commercio, puo’ essere diversa a seconda del settore di appartenenza della ditta (ad esempio per una impresa artigiana occorre iscriversi anche all’Albo artigiani) e, in taluni casi, viene richiesto preventivamente il possesso di determinate autorizzazioni rilasciate da enti terzi quali Comune o Regione, come nel caso di alcune attivita’ commerciali o di servizio.

Ad esempio, per attivita’ commerciali al dettaglio, occorre fare al Comune competente una comunicazione di inizio attivita’, contenente una serie di certificazioni attestanti il possesso di determinati requisiti, mentre, altro esempio,  per lo svolgimento dell’attivita’ di somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti, pizzerie ecc.) occorre l’iscrizione al Rec, Registro Esercenti il Commercio. Esistono anche casi in cui per poter esercitare determinate attivita’ e’ necessario possedere certi requisiti tecnici quali titoli di studio idonei oppure aver svolto in passato una esperienza in uno specifico settore come ad esempio gli impiantisti, i barbieri, le parrucchiere, le estetiste, gli autoriparatori, le imprese di pulizie, ecc…

Quanto sopra riportato e’ valido sia nel caso di ditta individuale, che di societa’;  in quest’ultimo caso occorre procedere, preventivamente, alla costituzione della stessa davanti ad un notaio.

Tutte le comunicazioni alla Camera di Commercio, al contrario di quelli all’Agenzia delle Entrate, hanno un costo, questo varia a seconda del tipo di comunicazione e del soggetto che la effettua e si compone di diritti di segreteria + marche da bollo. Vanno poi considerate le spese per le prestazioni del commercialista e del notaio.

  • INPS E INAIL

In aggiunta a partita iva e camera di commercio viene normalmente richiesta (per il settore commerciale, artigiano e talune attivita’ di servizio) anche l’iscrizione, del titolare o dei soci in caso di societa’,  all’INPS, Istituto nazionale per la previdenza sociale, da effettuarsi da parte dell’interessato (tranne che nel caso delle imprese artigiane) entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita’.

I contributi previdenziali sono dovuti in quota minima obbligatoria, variabile anno dopo anno, da versare in 4 rate trimestrali (maggio, agosto, novembre dell’anno in corso e febbraio dell’anno successivo) tramite il modello F24; in sede di dichiarazione dei redditi verra’ calcolata, eventualmente, anche la quota da versare nel caso il reddito ecceda il minimale. 

Infine, per le attivita’ a rischio di infortunio, ossia quelle che prevedono l’utilizzo di macchinari e attrezzature potenzialmente pericolose, e’ normalmente richiesta anche l’iscrizione all’INAIL, l’Istituto pergli infortuni sul lavoro; in caso di dubbi sull’iscrivibilita’ della propria attivita’ e’ consigliabile rivolgersi all’ufficio Inail piu’ vicino.

I soggetti assicurati sono tutti i lavoratori, subordinati e non, che entrano in contatto con un rischio assicurabile. L’iscrizione e’ da effettuarsi prima dell’inizio dell’attivita’. Il premio da pagare e’ calcolato in relazione al rischio assicurato, e deve essere versato entro il 16 febbraio di ogni anno, tramite il modello F24. 

Le comunicazioni presso l’Inps e l’Inail sono gratuite, fatta salva la parcella del commercialista che effettua la comunicazione per conto dell’imprenditore.