Cosa sono gli ammortamenti?

Prima di capire il significato del termine “ammortamenti” bisogna sapere che l’acquisto di determinati beni,  che verranno destinati ad essere utilizzati per più esercizi, sono definiti “beni strumentali” (o anche comunemente definiti “cespiti”). Sono tali, ad esempio: le attrezzature, i macchinari, il computer ed i suoi accessori, etc.

Il costo di tali beni non è interamente deducibile nell’esercizio in cui vengono acquisiti, ma la deduzione va spalmata nel tempo secondo quanto previsto da tabelle ministeriali. La procedura utilizzata per ripartire il costo dei cespiti prende il nome di

ammortamento.

Quando si dice, ad esempio,  che i computers sono ammortizzabili al 20% si intende che ogni anno è possibile dedurre il costo sostenuto per l’acquisto di computers per una percentuale non superiore al 20%.

Quando si acquista un cespite occorre registrare l’operazione nel libro cespiti

Come si compone il libro cespiti:

Nella sua forma classica, il registro cespiti si compone di tante schede quanti sono i cespiti acquistati. Ogni scheda è pertanto intestata ad un cespite e riporta tutti i movimenti che, nel corso del tempo, hanno interessato quel bene: tipicamente, acquisto ed ammortamenti effettuati.

Vediamo un esempio:

Computer pentium III acquistato nel 2000 dal fornitore Pinco Pallino per 1000,00 euro ed ammortizzato ogni anno per 200,00 euro: 

Scheda n.1:

Computer pentium III acquistato da Pinco Pallino.

30/11/00: acquisto: + 1.000,00

31/12/00: ammortamento: - 200,00

31/12/01: ammortamento: - 200,00

31/12/02: ammortamento: - 200,00

31/12/03: ammortamento: - 200,00

31/12/04: ammortamento: - 200,00

Valore residuo al 31/12/04: 0 

Il valore residuo è la differenza tra costo di acquisto ed ammortamenti effettuati.