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	<title>Il Commercialista Online - Low cost</title>
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	<description>"Perche' pagare di piu'?"</description>
	<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 15:00:59 +0000</pubDate>
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		<title>CEO2: responsabilità sociale d’impresa in un gioco online</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 15:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noemi Ricci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fisco oggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Da sempre il WWF opera promuovendo il rispetto dell&#8217;ambiente. Per trasmettere questa mission alle imprese, l&#8217;associazione ha trovato un nuovo modo di suggerire loro il giusto comportamento da seguire in azienda, in un&#8217;ottica di piena CSR.
Per diffondere le best practice ambientali e sociali anche nel contesto delle imprese, infatti, il WWF ha recentemente lanciato una [...]<br />Autore: Noemi Ricci<br />Tags: gioco virtuale, online game, responsabilità sociale impresa, wwf]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image5503" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/09/picture-14.png" alt="picture-14.png" />Da sempre il <strong>WWF</strong> opera promuovendo il <a href="http://www.wwf.it/client/render.aspx" title="" target="_blank">rispetto dell&#8217;ambiente</a>. Per trasmettere questa mission alle imprese, l&#8217;associazione ha trovato un nuovo modo di suggerire loro il giusto comportamento da seguire in azienda, in un&#8217;ottica di piena CSR.</p>
<p>Per diffondere le <strong>best practice</strong> ambientali e sociali anche nel contesto delle imprese, infatti, il WWF ha recentemente lanciato una nuova avventura di <a href="http://knowledge.allianz.com/ceo2/en.html" title="" target="_blank">gaming on-line</a> chiamata <strong>CEO2 the Climate Business Game</strong>.</p>
<p>Si tratta di un <strong>gioco in rete</strong> che trasforma i concetti di responsabilit&agrave; sociale d&#8217;impresa in avventure e missioni del <strong>personaggio di gioco</strong>. L&#8217;iniziativa anche se pilotata dal WWF &egrave; stata realizzata in collaborazione con la compagnia di servizi finanziari Allianz, mentre il gioco &egrave; stato creato e sviluppato dall&#8217;agenzia di comunicazione di Berlino LGM Interactive.<br />
 <a id="more-5502"></a><br />
Nello specifico i navigatori dovranno vestire i panni virtuali di un <strong>amministratore delegato</strong> che seguendo il suo istinto deve fare le scelte giuste per costruire un <strong>futuro aziendale a zero emissioni</strong> di carbonio.</p>
<p>Ovviamente la partecipazione al gioco &egrave; gratuita e il suo obiettivo &egrave; di educare anche le giovani fasce di et&agrave; alla cultura del rispetto.</p>
<p>Interessanti in ogni caso i vari aspetti e <strong>scenari di gioco</strong>, dove &egrave; possibile capire immediatamente i i possibili <strong>impatti delle decisioni</strong> aziendali in diversi settori aziendali come quello chimico, automobilistico, dei servizi e della finanza nei prossimi 20 anni.</p>
<p>Qual&#8217;&egrave; l&#8217;<strong>obiettivo dei giocatori</strong>? Chiaramente quello di incrementare il valore dei titoli di mercato, come vuole la realet&agrave; aziendale e contemporaneamente ridurre le emissioni di anidride carbonica nell&#8217;atmosfera.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/gioco-virtuale/" rel="tag" target="_blank">gioco virtuale</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/online-game/" rel="tag" target="_blank">online game</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/responsabilit%C3%A0-sociale-impresa/" rel="tag" target="_blank">responsabilità sociale impresa</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/wwf/" rel="tag" target="_blank">wwf</a></p>
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<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/blogpmi?a=SS0p2PJy7Wo:4BAAVAYh7oM:iNPH0E5q5ho" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/blogpmi?d=iNPH0E5q5ho" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/blogpmi?a=SS0p2PJy7Wo:4BAAVAYh7oM:L6ht6jUKT_o" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/blogpmi?d=L6ht6jUKT_o" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/blogpmi?a=SS0p2PJy7Wo:4BAAVAYh7oM:D7DqB2pKExk" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/blogpmi?i=SS0p2PJy7Wo:4BAAVAYh7oM:D7DqB2pKExk" border="0"></img></a>
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		<title>Billing Boss: fatturazione online gratuita</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 09:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mattioli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fisco oggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Billing Boss &#232; una soluzione interamente orientata al Web e dedicata alla creazione, alla spedizione e al monitoraggio di fatture. Si rivela pertanto utile per attivit&#224; professionali di diverso genere, caratterizzandosi inoltre per semplicit&#224; e immediatezza d&#8217;uso.
La fruizione &#232; gratuita e non essendo richiesta alcuna fase di installazione &#232; possibile gestire dati e informazioni da [...]<br />Autore: Marco Mattioli<br />Tags: billing boss, fatturazione, web 2.0]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image5411" alt="Schermata Billing Boss" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/billing_boss1.jpg" /><a href="http://download.pmi.it/fatturazione/0/1310/billing-boss.html" title="Scheda Billing Boss su PMI.it" target="_blank">Billing Boss</a> &egrave; una soluzione interamente <strong>orientata al Web</strong> e dedicata alla creazione, alla spedizione e al monitoraggio di <strong>fatture</strong>. Si rivela pertanto utile per attivit&agrave; professionali di diverso genere, caratterizzandosi inoltre per semplicit&agrave; e immediatezza d&#8217;uso.</p>
<p>La fruizione &egrave; <strong>gratuita</strong> e non essendo richiesta alcuna fase di installazione &egrave; possibile gestire dati e informazioni da qualsiasi computer dotato di connettivit&agrave; Internet e di un programma di navigazione.</p>
<p>Per accedere al servizio &egrave; sufficiente <strong>generare un profilo</strong>, nel quale vanno indicate le informazioni principali relative alla propria attivit&agrave;, utili per la gestione delle fatture stesse. Si dovranno ad esempio inserire ragione sociale, tipo di pagamenti e logo della societ&agrave; allo scopo di personalizzare l&#8217;account. <a id="more-5410"></a></p>
<p>Tra le funzionalit&agrave; offerte da Billing Boss vi sono anche la creazione di una <strong>rubrica clienti</strong> con la possibilit&agrave; di inviare loro le <strong>fatture via email</strong>, il controllo delle entrate per conoscere rapidamente eventuali insolvenze e l&#8217;interazione diretta con <strong>il proprio commercialista</strong>. Egli &egrave; cos&igrave; in grado di visualizzare online fatture e pagamenti per la compilazione dei registri necessari, monitorando costantemente la situazione contabile.</p>
<p>La <strong>protezione</strong> &egrave; uno degli aspetti pi&ugrave; delicati per questo genere di applicazioni e per cercare di soddisfare criteri avanzati di sicurezza viene utilizzata la cifratura standard <strong>SSL a 128 bit</strong>. L&#8217;archiviazione dei dati viene fatta su un database non in linea per ridurre la possibilit&agrave; di ricevere attacchi alla privacy. </p>
<p>La dashboard &egrave; disponibile in <strong>lingua italiana</strong> e consente in modo intuitivo di creare schede clienti, consultare fatture, fissare scadenze e stampare report su pagamenti e fatturazione per motivi statistici e analitici.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/billing-boss/" rel="tag" target="_blank">billing boss</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/fatturazione/" rel="tag" target="_blank">fatturazione</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/web-2.0/" rel="tag" target="_blank">web 2.0</a></p>
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		<title>Billing Boss: fatturazione online gratuita</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 09:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mattioli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fisco oggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Billing Boss &#232; una soluzione interamente orientata al Web e dedicata alla creazione, alla spedizione e al monitoraggio di fatture. Si rivela pertanto utile per attivit&#224; professionali di diverso genere, caratterizzandosi inoltre per semplicit&#224; e immediatezza d&#8217;uso.
La fruizione &#232; gratuita e non essendo richiesta alcuna fase di installazione &#232; possibile gestire dati e informazioni da [...]<br />Autore: Marco Mattioli<br />Tags: billing boss, fatturazione, web 2.0]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image5411" alt="Schermata Billing Boss" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/billing_boss1.jpg" /><a href="http://download.pmi.it/fatturazione/0/1310/billing-boss.html" title="Scheda Billing Boss su PMI.it" target="_blank">Billing Boss</a> &egrave; una soluzione interamente <strong>orientata al Web</strong> e dedicata alla creazione, alla spedizione e al monitoraggio di <strong>fatture</strong>. Si rivela pertanto utile per attivit&agrave; professionali di diverso genere, caratterizzandosi inoltre per semplicit&agrave; e immediatezza d&#8217;uso.</p>
<p>La fruizione &egrave; <strong>gratuita</strong> e non essendo richiesta alcuna fase di installazione &egrave; possibile gestire dati e informazioni da qualsiasi computer dotato di connettivit&agrave; Internet e di un programma di navigazione.</p>
<p>Per accedere al servizio &egrave; sufficiente <strong>generare un profilo</strong>, nel quale vanno indicate le informazioni principali relative alla propria attivit&agrave;, utili per la gestione delle fatture stesse. Si dovranno ad esempio inserire ragione sociale, tipo di pagamenti e logo della societ&agrave; allo scopo di personalizzare l&#8217;account. <a id="more-5410"></a></p>
<p>Tra le funzionalit&agrave; offerte da Billing Boss vi sono anche la creazione di una <strong>rubrica clienti</strong> con la possibilit&agrave; di inviare loro le <strong>fatture via email</strong>, il controllo delle entrate per conoscere rapidamente eventuali insolvenze e l&#8217;interazione diretta con <strong>il proprio commercialista</strong>. Egli &egrave; cos&igrave; in grado di visualizzare online fatture e pagamenti per la compilazione dei registri necessari, monitorando costantemente la situazione contabile.</p>
<p>La <strong>protezione</strong> &egrave; uno degli aspetti pi&ugrave; delicati per questo genere di applicazioni e per cercare di soddisfare criteri avanzati di sicurezza viene utilizzata la cifratura standard <strong>SSL a 128 bit</strong>. L&#8217;archiviazione dei dati viene fatta su un database non in linea per ridurre la possibilit&agrave; di ricevere attacchi alla privacy. </p>
<p>La dashboard &egrave; disponibile in <strong>lingua italiana</strong> e consente in modo intuitivo di creare schede clienti, consultare fatture, fissare scadenze e stampare report su pagamenti e fatturazione per motivi statistici e analitici.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/billing-boss/" rel="tag" target="_blank">billing boss</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/fatturazione/" rel="tag" target="_blank">fatturazione</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/web-2.0/" rel="tag" target="_blank">web 2.0</a></p>
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		<title>Focus sulla nuova Apple Tv</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 07:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Vendrame</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fisco oggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.pmi.it/03/09/2010/focus-sulla-nuova-apple-tv/</guid>
		<description><![CDATA[La Apple Tv presentata dal CEO Steve Jobs, seconda generazione del media center domestico della casa di Cupertino, si prefigge di dare uno scossone al mercato dell&#8217;Home Video rivoluzionando il settore, e aprendo una nuova possibilit&#224; di business. Eppure le critiche non sono mancate&#8230;.
Per realizzare la nuova Apple Tv, lo staff di Cupertino ha tenuto [...]<br />Autore: Filippo Vendrame<br />Tags: Apple, apple tv, cupertino, steve jobs, streaming]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5513" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/09/appletv.jpg" alt="apple tv" align="left" />La <a href="http://www.apple.com/appletv/" title="apple tv" target="_blank">Apple Tv</a> presentata dal CEO <strong>Steve Jobs</strong>, seconda generazione del media center domestico della casa di Cupertino, si prefigge di dare uno scossone al mercato dell&#8217;Home Video rivoluzionando il settore, e aprendo una nuova possibilit&agrave; di business. Eppure le <a href="http://www.oneapple.it/02/09/2010/nuova-apple-tv-un-inutile-device-fuori-dagli-states/" title="apple tv" target="_blank">critiche</a> non sono mancate&#8230;.</p>
<p>Per realizzare la nuova <strong>Apple Tv</strong>, lo staff di Cupertino ha tenuto conto di tutti gli errori commessi con il primo modello che avevano decretato uno scarso successo del prodotto. Prima troppo ingombrante, troppo costosa e troppo simile ad un pc (questi in sintesi le lamentele degli utenti), si presenta ora rivoluzionata e rivoluzionaria: dimensioni ultra compatte tanto da stare nel palmo della mano, grazie all&#8217;utilizzo della <strong>piattaforma hardware dell&#8217;iPhone 4</strong> con il noto processore A4. <a id="more-5512"></a></p>
<p>Nessun sistema di archiviazione: in questo nuovo media center la parola chiave &egrave; &#8220;<strong>Streaming</strong>&#8220;. Tutti i contenuti infatti, siano essi video o foto saranno fruibili solo tramite internet o rete locale.</p>
<p>L&#8217;<strong>Apple Tv</strong> potr&agrave; essere collegata ad un televisore tramite cavo HDMI ed alla rete tramite apposito cavo ethernet o ia Wi-Fi (802.11n). Ma la vera sostanza la troviamo nei <strong>contenuti</strong> che al momento sono purtroppo solo fruibili dagli utenti americani.</p>
<p><img id="image5514" align="right" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/09/appletv2.jpg" alt="apple tv retro" align="right" />L&#8217;<strong>Apple Tv</strong> dar&agrave; la possibilit&agrave; di godere di <strong>video in HD</strong> con la formula del noleggio. </p>
<p>Un film in HD potr&agrave; essere visto per 4,99 dollari, quasi la met&agrave; in qualit&agrave; normale. Se invece vogliamo goderci uno spettacolo o una <strong>puntata di un telefilm</strong>, il prezzo scende a <strong>99 cent di dollaro</strong>. Prezzi davvero concorrenziali che rischiano di cancellare i competitor fisici che praticano prezzi di noleggio superiori.</p>
<p>Anche perch&egrave; l&#8217;<strong>Apple Tv</strong> costa poco, solo 99 dollari.<br />
Inoltre tramite questo media center potremo goderci i filmati di Youtube, le foto di Flickr e i contenuti multimediali della nostra rete (foto e video).</p>
<p>In <strong>Italia</strong> l&#8217;Apple Tv potrebbe arrivare per natale o per l&#8217;inizio del 2011, ma potrebbe farlo monca, cio&egrave; senza la possibilit&agrave; di noleggiare i film a causa del mancato accordo tra Apple e i distributori nostrani.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/apple/" rel="tag" target="_blank">Apple</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/apple-tv/" rel="tag" target="_blank">apple tv</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/cupertino/" rel="tag" target="_blank">cupertino</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/steve-jobs/" rel="tag" target="_blank">steve jobs</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/streaming/" rel="tag" target="_blank">streaming</a></p>
<div class="feedflare">
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</div>
<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogpmi/~4/LjmOzJHbK9o" height="1" width="1"/></p>
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		</item>
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		<title>Energia: Tariffa Bioraria, le opzioni possibili</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Sebaste</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fisco oggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.pmi.it/02/09/2010/energia-tariffa-bioraria-le-opzioni-possibili/</guid>
		<description><![CDATA[Il 1 luglio di quest&#8217;anno avrebbe dovuto entrare a regime, per tutti consumatori di energia in bassa tensione, la cosiddetta tariffa bioraria.
In particolare, le piccole imprese alimentate in bassa tensione, aventi meno di 50 dipendenti, e fatturato annuo inferiore a 10 milioni di Euro - che non hanno optato per il regime di libero mercato [...]<br />Autore: Paolo Sebaste<br />Tags: energia, Maggior Tutela, Mercato libero, Tariffa bioraria a richiesta, Tariffa bioraria transitoria]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5462" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/08/energia-tariffa-bioraria.jpg" alt="Energia: Tariffa Bioraria, le opzioni possibili" /><br />
Il <strong>1 luglio di quest&#8217;anno</strong> avrebbe dovuto entrare a regime, per tutti consumatori di energia in bassa tensione, la cosiddetta <strong>tariffa bioraria</strong>.<br />
In particolare, le <strong>piccole imprese</strong> alimentate in <strong>bassa tensione</strong>, aventi <strong>meno di 50 dipendenti</strong>, e <strong>fatturato annuo inferiore a 10 milioni di Euro</strong> - che non hanno optato per il regime di libero mercato e quindi rientranti nel <a href="http://www.autorita.energia.it/it/glossario/termini/termine-maggior_tutela.htm" title="AEEG_Glossario" target="_blank">servizio di maggior tutela</a> - avrebbero beneficiato automaticamente di un regime tariffario articolato per fasce orarie di consumo che avrebbe premiato la <strong>concentrazione dei consumi</strong> in fasce con tariffazione pi&ugrave; bassa. <a id="more-5460"></a></p>
<p>Inoltre, l&#8217;articolazione per fasce e la conseguente differenziazione di prezzo dell&#8217;energia sottendeva la realizzazione di <strong>risparmi sul costo della bolletta</strong> per i clienti pi&ugrave; virtuosi. Per trarre vantaggio dal nuovo sistema &egrave; necessario tuttavia concentrare pi&ugrave; di due terzi (<strong>pi&ugrave; del 66%</strong>) dei propri consumi di elettricit&agrave; negli orari pi&ugrave; convenienti.</p>
<p>Recentemente l&#8217;<a href="http://www.autorita.energia.it/it/schede/C/faq-biorarie2010.htm" title="AEEG_Tariffe Biorarie" target="_blank">AEEG</a> ha corretto i termini di entrata a regime della <strong>tariffa bioraria</strong>, prevedendo fino al <strong>gennaio 2012</strong> differenze di prezzo tra le ore pi&ugrave; convenienti e le altre pi&ugrave; contenute (10% circa) per garantire ai clienti con consumi ancora sbilanciati nelle ore pi&ugrave; costose pi&ugrave; tutela e il tempo per adeguarsi al nuovo sistema. Dal gennaio 2012, invece, i prezzi biorari saranno allineati con i prezzi effettivi di produzione all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica nei diversi momenti. Le differenze saranno quindi maggiori.</p>
<p>Nel frattempo l&#8217;AEEG indica quali sono al momento le <a href="http://www.autorita.energia.it/it/dati/condec.htm" title="AEEG_Tariffe_maggiortutela" target="_blank">opzioni possibili</a> per i clienti in <strong>regime di maggior tutela</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Tariffa bioraria transitoria</strong>: &egrave; il prezzo, differenziato per fascia oraria, <strong>applicato automaticamente</strong> a partire dal <strong>1 luglio</strong> ai consumi di tutti i clienti finali, in <strong>regime di maggior tutela</strong>. Questa tariffa &eacute; caratterizzata da differenze di prezzo poco marcate tra le <strong>fasce F1</strong> e le <strong>fasce F23</strong> ed il <strong>periodo di applicazione</strong> &egrave; compreso dal 1 luglio 2010 al 31 dicembre 2011;</li>
<li><strong>Tariffa bioraria &#8220;a richiesta&#8221;</strong>: in questo caso il prezzo presenta <strong>differenze pi&ugrave; marcate</strong> tra le <strong>fasce F1</strong> e le <strong>fasce F23</strong>. Questa tariffa viene applicata solo ai clienti in <strong>regime di maggior tutela</strong> che ne facciano <em>espressa richiesta al loro fornitore</em>; soprattutto occorre considerare che una volta scelta questa opzione <strong>non si pu&ograve; tornare</strong> al regime della <strong>tariffa bioraria transitoria</strong>. Anche i clienti finali che <em>hanno gi&agrave; optato precedentemente</em> per la tariffa bioraria, dopo il 1 luglio 2010, mantengono le <strong>condizioni applicate antecedentemente</strong> a questa data; in sostanza le stesse previste per la <strong>tariffa bioraria &#8220;a richiesta&#8221;</strong>.</li>
</ul>
<p>E per coloro che proprio non riuscissero a trovare alternative tra le opzioni elencate resta sempre la possibilit&agrave; di tentare il <a href="http://trovaofferte.autorita.energia.it/trovaofferte/TKStart.do" title="AEEG_TrovaOfferte" target="_blank">mercato libero</a>  al quale gi&agrave; oggi tutti i clienti finali possono rivolgersi.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/energia/" rel="tag" target="_blank">energia</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/maggior-tutela/" rel="tag" target="_blank">Maggior Tutela</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/mercato-libero/" rel="tag" target="_blank">Mercato libero</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/tariffa-bioraria-a-richiesta/" rel="tag" target="_blank">Tariffa bioraria a richiesta</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/tariffa-bioraria-transitoria/" rel="tag" target="_blank">Tariffa bioraria transitoria</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Interessi passivi su finanziamenti bancari: un caso pratico</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 10:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Santangelo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fisco oggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.pmi.it/02/09/2010/interessi-passivi-su-finanziamenti-bancari-un-caso-pratico/</guid>
		<description><![CDATA[Gran parte delle imprese hanno acceso finanziamenti o sovvenzioni presso banche. Tali importi sono soggetti a interessi passivi mensili, semestrali o addirittura annuali. Per l&#8217;impresa l&#8217;interesse passivo &#232; un costo ascrivibile nel dare del Conto Economico e, nel rispetto del principio della competenza, deve ricadere nell&#8217;esercizio in cui &#232; maturato.
La corresponsione mensile degli interessi passivi [...]<br />Autore: Nicola Santangelo<br />Tags: bilancio, contabilità, interessi passivi, ratei passivi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5400" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/calcolo_interessi_passivi.jpg" alt="Calcolo interessi passivi" align="left"/>Gran parte delle imprese hanno acceso <strong>finanziamenti o sovvenzioni</strong> presso banche. Tali importi sono soggetti a <strong><a href="http://blog.pmi.it/22/02/2010/bilanci-deducibilita-degli-interessi-passivi/" title="Bilanci, deducibilit&agrave; degli interessi passivi" target="_blank">interessi passivi</a></strong> mensili, semestrali o addirittura annuali. Per l&#8217;impresa l&#8217;interesse passivo &egrave; un costo ascrivibile nel dare del Conto Economico e, nel rispetto del principio della competenza, deve ricadere nell&#8217;esercizio in cui &egrave; maturato.</p>
<p>La corresponsione mensile degli interessi passivi non presenta particolari criticit&agrave;: ogni mese, infatti, l&#8217;impresa rilever&agrave; il costo sulla base del documento contabile presentato dall&#8217;istituto di credito. Gli interessi passivi semestrali e annuali, invece, devono essere trattati con particolare attenzione al momento della chiusura del bilancio. <a id="more-5399"></a>L&#8217;impresa, infatti, dovr&agrave; eseguire le seguenti operazioni:</p>
<ul>
<li>in caso di interessi passivi corrisposti anticipatamente escludere dal bilancio la quota parte di interessi destinata a coprire il periodo successivo al 31.12 dell&#8217;esercizio in chiusura;</li>
<li>in caso di interessi passivi corrisposti posticipatamente includere in bilancio la quota parte di interessi destinata a coprire il periodo antecedente al 31.12 dell&#8217;esercizio in chiusura.</li>
</ul>
<p>Si immagini, ad esempio, la ditta <em>Alfa S.r.l.</em> che in data 01.11.<em>n<sup>-5</sup></em> ha ottenuto una sovvenzione bancaria di euro 90.000 da un istituto di credito. Sulla sovvenzione maturano interessi passivi posticipati al tasso del 6%.</p>
<p>Alla data del 31.12.<em>n</em> l&#8217;impresa, in sede di chiusura del bilancio, deve tenere conto, quindi, degli interessi relativi al periodo 01.11.<em>n</em> - 01.05.<em>n<sup>+1</sup></em> ancorch&eacute; l&#8217;uscita di cassa avverr&agrave; in data 01.05.<em>n<sup>+1</sup></em>. Dovr&agrave;, quindi, calcolare la quota di competenza dell&#8217;esercizio in chiusura (ossia gli interessi relativi a 61 giorni) e registrare in prima nota le relative scritture.</p>
<p>La <strong>formula per il calcolo degli interessi</strong> &egrave; la seguente:</p>
<p>capitale x tasso x tempo : 36500</p>
<p>quindi</p>
<p>90.000 x 6 x 61 : 36500 = 902,47</p>
<p>Infine riporter&agrave; in prima nota la seguente registrazione contabile:</p>
<table bgcolor="#dbedf9">
<tr>
<td width="66%"></td>
<td align="center" width="18%">Dare</td>
<td align="center" width="18%">Avere</td>
</tr>
<tr>
<td>Interessi passivi</td>
<td align="right">902,47</td>
<td align="right"></td>
</tr>
<tr>
<td>Ratei passivi</td>
<td align="right"></td>
<td align="right">902,47</td>
</tr>
</table>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/bilancio/" rel="tag" target="_blank">bilancio</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/contabilit%C3%A0/" rel="tag" target="_blank">contabilità</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/interessi-passivi/" rel="tag" target="_blank">interessi passivi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/ratei-passivi/" rel="tag" target="_blank">ratei passivi</a></p>
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</div>
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		<title>Liguria, venture capital e prestiti partecipativi a sostegno delle Pmi</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 07:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fisco oggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.pmi.it/02/09/2010/liguria-venture-capital-e-prestiti-partecipativi-a-sostegno-delle-pmi/</guid>
		<description><![CDATA[Attraverso uno stanziamento di 21 milioni di euro gi&#224; approvato (al quali se ne aggiunger&#224; un altro da 9 milioni con la manovra di assestamento), la Regione Liguria ha iniziato il processo di attivazione di strumenti finanziari di sostegno alla nascita e alla crescita delle piccole e medie imprese operanti sul territorio.
Per rispondere alla domanda [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: capitale di rischio, filse, liguria, pmi, prestiti partecipativi, venture capital]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4773" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/04/966146_20_euros-240-x-180.jpg" alt="966146_20_euros-240-x-180.jpg" />Attraverso uno stanziamento di <strong>21 milioni di euro</strong> gi&agrave; approvato (al quali se ne aggiunger&agrave; un altro da 9 milioni con la manovra di assestamento), la <strong><a href="http://www.regione.liguria.it/" title="" target="_blank">Regione Liguria</a></strong> ha iniziato il processo di attivazione di strumenti finanziari di sostegno alla nascita e alla crescita delle <strong>piccole e medie imprese</strong> operanti sul territorio.</p>
<p>Per rispondere alla domanda di liquidit&agrave; delle imprese, troppo spesso in difficolt&agrave; nell&#8217;accedere ai canali di credito tradizionali e sotto-capitalizzate, si &egrave; scelto di adottare strumenti finanziari alternativi ai tipici <strong>contributi statali concessi in conto capitale o conto interessi o ai finanziamenti a tasso agevolato</strong>. <a id="more-5457"></a><br />
Identificando nell&#8217;adeguata patrimonializzazione delle Pmi una operazione strategica al fine di favorire lo sviluppo regionale, la Liguria ha deciso di creare due strumenti finanziari: </p>
<p>- Un <strong>Fondo per <a href="http://www.pmi.it/finanziamenti/articoli/6952/prestito-partecipativo-lofferta-in-italia.html" title="" target="_blank">prestiti partecipativi</a></strong>, avente una dotazione iniziale di un 1 milione e 184 mila euro (destinata a salire fino a 7 milioni).<br />
Attraverso esso, verranno concessi, a condizioni di mercato, i cosiddetti <strong><a href="http://www.pmi.it/finanziamenti/articoli/6952/prestito-partecipativo-lofferta-in-italia.html" title="" target="_blank">prestiti partecipativi</a></strong>. Si tratta di strumenti a medio termine (solitamente a 5 anni) aventi la peculiarit&agrave; di coinvolgere i soci dell&#8217;azienda, condizionandone l&#8217;erogazione ad un loro impegno ad aumentarne la capitalizzazione.<br />
Lo stesso <strong>Avviso Comune</strong> firmato lo scorso anno dall&#8217;<strong>Associazione bancaria italiana</strong>, <strong>organizzazioni industriali</strong> e <strong>Governo</strong> per introdurre la <strong>moratoria sui debiti delle Pmi</strong>, ha esplicitamente promosso l&#8217;introduzione di strumenti finanziari dedicati ai processi di ricapitalizzazione. </p>
<p>- Un <strong>Fondo mobiliare riservato di tipo chiuso destinato ad investire nel capitale di rischio di Pmi</strong> avviate con fabbisogni di cassa per sviluppare il proprio mercato.<br />
Il fondo, avente una dotazione di <strong>20 milioni di euro</strong>, operer&agrave; attraverso acquisizioni di partecipazioni significative, in ottica di medio/lungo termine, effettuate da un operatore specializzato al fine di sviluppare l&#8217;impresa, creare valore e realizzare un &#8220;capital gain&#8221; in fase di dismissione.</p>
<p>Spetter&agrave; alla <strong><a href="http://www.filse.it/" title="" target="_blank">Finanziaria della Regione Liguria (Filse)</a></strong> individuare un soggetto gestore per il primo fondo ed una <strong>societ&agrave; di gestione del risparmio</strong> per il secondo.<br />
I soggetti selezionati saranno chiamati a garantire un co-finanziamento pari ad almeno il 50% del valore complessivo dei fondi.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/capitale-di-rischio/" rel="tag" target="_blank">capitale di rischio</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/filse/" rel="tag" target="_blank">filse</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/liguria/" rel="tag" target="_blank">liguria</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/pmi/" rel="tag" target="_blank">pmi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/prestiti-partecipativi/" rel="tag" target="_blank">prestiti partecipativi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/venture-capital/" rel="tag" target="_blank">venture capital</a></p>
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		<item>
		<title>Traduzioni intelligenti? Con Traslated si può</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 15:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noemi Ricci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fisco oggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.pmi.it/01/09/2010/traduzioni-intelligenti-con-traslated-si-puo/</guid>
		<description><![CDATA[Nel complesso mondo delle traduzioni professionali un nuovo prodotto potrebbe aiutare le aziende che hanno la necessit&#224; di comunicare o di redigere documenti in lingue straniere.
In particolare si tratta di una piattaforma di traduzione ideata da Translated in grado di collegare insieme i clienti e i traduttori utilizzando un algoritmo di classificazione dei traduttori insieme [...]<br />Autore: Noemi Ricci<br />Tags: informazioni, madrelingua, traduzioni, traduzioni intelligenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img ALIGN="LEFT" id="image5497" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/09/picture-11.miniatura.png" alt="picture-11.png" />Nel complesso mondo delle <strong>traduzioni professionali</strong> un nuovo prodotto potrebbe aiutare le aziende che hanno la necessit&agrave; di comunicare o di redigere documenti in lingue straniere.<br />
In particolare si tratta di una <strong>piattaforma di traduzione</strong> ideata da Translated in grado di collegare insieme i clienti e i traduttori utilizzando un algoritmo di <strong>classificazione dei traduttori</strong> insieme ad un meccanismo in grado di utilizzare il web come fonte di traduzione gi&agrave; disponibile. Questi due elementi chiave prendono rispettivamente i nomi di T-Rank e <a href="http://mymemory.translated.net/" title="" target="_blank">MyMemory</a>.</p>
<p>Il primo rappresenta una sorta di motore di ricerca capace di gestire una grande quantit&agrave; di informazioni sui <a href="http://feedproxy.google.com/~r/blogpmi/~3/H9D8gudWKxg/www.translated.net/top/" title="" target="_blank">traduttori</a>, i loro profili e le loro attitudini, confrontandole con lo specifico <strong>progetto di traduzione</strong>. In questo modo il sistema &egrave; in grado di suggerire il migliore tratuttore possibile, basandosi tra l&#8217;altro su una base informativa di oltre 150 mila traduzioni.</p>
<p>Il secondo elemento rappresenta invece un meccanismo di memoria capace di organizzare tutta l&#8217;informazione gi&agrave; tradotta sul <strong>web</strong>, consentendo al traduttore di  utilizzare terminologia e frasi gi&agrave; disponibili. In questo modo i <strong>concetti gi&agrave; tradotti</strong> non richiederanno un nuovo impegno lavorativo di traduzione e il risultato sar&agrave; una traduzione con un linguaggio pi&ugrave; omogeneo rispetto ad una ex novo.<br />
 <a id="more-5496"></a><br />
Tra l&#8217;altro in questo modo il cliente finale potr&agrave; beneficiare di alcuni <strong>sconti</strong> in virt&ugrave; del fatto che il traduttore deve lavorare di meno sul progetto.</p>
<p>Di certo una soluzione interessante che potrebbe essere utilizzata in modo semplice dalle Pmi in quanto, tra l&#8217;altro, <strong>economicamente sostenibile</strong>. I professionisti associati alla soluzione, e quindi pronti a tradurre ogni esigenza, sono pi&ugrave; di 46.000, mentre l&#8217;esperienza aziendale di <a href="http://feedproxy.google.com/~r/blogpmi/~3/H9D8gudWKxg/www.translated.net" title="" target="_blank">Translated</a> come <strong>language service provider</strong> risale al 1999.</p>
<p>Tra l&#8217;altro mai come in questo periodo il mondo del web tenta di superare le <strong>barriere linguistiche</strong> che impediscono di sfruttare a pieno il potenziale del web, fornendo l&#8217;accesso alle informazioni nella lingua degli utenti. In questo processo &egrave; fondamentale l&#8217;intervento di <strong>professionisti qualificati</strong>, capaci di eliminare tutte le possibili intermediazioni che non aggiungono valore alle attivit&agrave; di acquisizione delle informazioni.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/informazioni/" rel="tag" target="_blank">informazioni</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/madrelingua/" rel="tag" target="_blank">madrelingua</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/traduzioni/" rel="tag" target="_blank">traduzioni</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/traduzioni-intelligenti/" rel="tag" target="_blank">traduzioni intelligenti</a></p>
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		<title>ICT e formazione in azienda: binomio vincente</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 12:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Orlando</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fisco oggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.pmi.it/01/09/2010/ict-e-formazione-in-azienda-binomio-vincente/</guid>
		<description><![CDATA[Le aziende del settore ICT sono investite continuamente da mutamenti pi&#249; o meno significativi nell&#8217;ambito della loro operativit&#224;. Cambiamenti di origine endogena o esogena, che richiedono dei nuovi saperi interni all&#8217;azienda.
Questo processo di adeguamento ai cambiamenti &#232; necessario per mantenere inalterata la capacit&#224; dell&#8217;impresa di soddisfare le esigenze dei propri clienti e di mantenere immutata [...]<br />Autore: Paolo Orlando<br />Tags: competenza, competitività, formazione, ICT, imprese, redditività]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5408" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/formazione2.jpg" alt="ICT e formazione in azienda: binomio vincente" />Le <strong>aziende del settore ICT</strong> sono investite continuamente da mutamenti pi&ugrave; o meno significativi nell&#8217;ambito della loro operativit&agrave;. Cambiamenti di origine endogena o esogena, che richiedono dei <strong>nuovi saperi interni </strong>all&#8217;azienda.<br />
Questo processo di adeguamento ai cambiamenti &egrave; necessario per mantenere inalterata la capacit&agrave; dell&#8217;impresa di soddisfare le <strong>esigenze dei propri clienti</strong> e di mantenere immutata la propria capacit&agrave; di essere concorrenziale.<br />
Ovviamente questo &#8220;stare al passo con i tempi&#8221; ha un suo <strong>costo </strong>e perci&ograve; non diventa &#8220;simpatico&#8221; all&#8217;imprenditore.</p>
<p>Quali strategie adottare? Quali sono realmente vantaggiose e quali invece, agli apparenti vantaggi, fanno seguire degli svantaggi per l&#8217;azienda?<a id="more-5407"></a></p>
<p>La tentazione potrebbe essere quella di scaricare questi costi interamente sui clienti, in modo diretto. Pensiamo ad esempio ad un&#8217;azienda che decida di distribuire un nuovo software complesso, evitando di fare formazione ai propri dipendenti, costringendo questi ultimi ad apprendere tutto &#8220;sul campo&#8221;. Le insidie sono dietro l&#8217;angolo.<br />
Funzioni del software spiegate male, oppure configurazioni sbagliate per la scarsa conoscenza di parametri ed opzioni. Il cliente sar&agrave; scontento e vi sar&agrave; il rischio che il prodotto stesso sia ritenuto non soddisfacente (quando invece ad essere in difetto &egrave; solo il fornitore del software).</p>
<p>Altra pretesa dell&#8217;imprenditore, potrebbe essere quella che la <strong>formazione </strong>sia svolta, in modo indipendente dal <strong>dipendente</strong>, al di fuori dell&#8217;orario di lavoro. Situazione questa che rischia di generare tensioni tra dipendenti e titolarit&agrave; dell&#8217;azienda, che possono minare la serenit&agrave; del clima aziendale e far decrescere la dedizione al lavoro delle persone, generando una riduzione della performance individuale e di impresa.</p>
<p><strong>E&#8217; necessario &#8220;creare&#8221; il tempo da dedicare alla formazione</strong>. Questa &egrave; una strategia vincente. Come fare per generare del tempo? L&#8217;imperativo in questo caso &egrave; migliorare l&#8217;organizzazione e l&#8217;operativit&agrave; dell&#8217;azienda, per eliminare sprechi di risorse e tempo.</p>
<p>Dedicare il tempo necessario alla formazione in azienda consente di poter disporre in ogni momento di competenze necessarie per vincere le sfide del mercato. Risparmiare sulla formazione, significa caricare poi l&#8217;azienda di altri costi, dipesi dalle inefficienze generate dalla mancanza di conoscenza.</p>
<p><strong>Tagliare la formazione &egrave; un finto risparmio</strong>. L&#8217;iniziale beneficio di tal tipo di risparmio, viene presto compensato da un aggravio di costi dovuti alla mancanza di competenza in materia. Costi che incideranno in modo pesante sulla redditivit&agrave; dell&#8217;azienda.
</p>
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		<title>Compensi agli amministratori di società</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 07:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Santangelo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fisco oggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la mansione di amministratore di societ&#224; viene riconosciuto un compenso in danaro (che a sua volta pu&#242; essere fisso o rapportato agli utili prodotti dalla societ&#224;) o in natura quali fringe benefit.
Secondo quanto disposto dall&#8217;articolo 2432 del codice civile la partecipazione agli utili eventualmente spettante agli amministratori deve essere calcolata sugli utili netti risultanti [...]<br />Autore: Nicola Santangelo<br />Tags: compensi, contabilità, dividendi, utili]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5398" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/compensi.jpg" alt="Compensi" align="left"/>Per la mansione di <strong>amministratore di societ&agrave;</strong> viene riconosciuto un compenso in danaro (che a sua volta pu&ograve; essere fisso o rapportato agli utili prodotti dalla societ&agrave;) o in natura quali <em>fringe benefit</em>.</p>
<p>Secondo quanto disposto dall&#8217;articolo 2432 del codice civile la <strong>partecipazione agli utili</strong> eventualmente spettante agli amministratori deve essere calcolata sugli utili netti risultanti dal bilancio, fatta deduzione della quota di <strong>riserva legale</strong>.</p>
<p>I compensi agli amministratori da ascrivere in bilancio sono quelli deliberati dall&#8217;<strong>assemblea dei soci</strong> e maturati per competenza sulla base delle delibere assembleari o delle norme statutarie.</p>
<p><a id="more-5397"></a>Sotto il <strong>profilo contabile</strong> i compensi e i rimborsi spese per gli amministratori sono da classificare nel Conto Economico al rigo B7:</p>
<table bgcolor="#dbedf9">
<tr>
<td width="66%"></td>
<td align="center" width="18%">Dare</td>
<td align="center" width="18%">Avere</td>
</tr>
<tr>
<td>Compensi agli amministratori</td>
<td align="right">12.000,00</td>
<td align="right"></td>
</tr>
<tr>
<td>I.V.A. c/acquisti</td>
<td align="right">2.400,00</td>
<td align="right"></td>
</tr>
<tr>
<td>Debiti v/amministratori</td>
<td align="right"></td>
<td align="right">14.400,00</td>
</tr>
</table>
<p>In caso di partecipazione agli utili, invece, dovr&agrave; essere rilevata la passivit&agrave; nello Stato Patrimoniale, quindi stornata al momento della presentazione della fattura:</p>
<table bgcolor="#dbedf9">
<tr>
<td width="66%"></td>
<td align="center" width="18%">Dare</td>
<td align="center" width="18%">Avere</td>
</tr>
<tr>
<td>Utile d&#8217;esercizio</td>
<td align="right">120.000,00</td>
<td align="right"></td>
</tr>
<tr>
<td>Riserva legale</td>
<td align="right"></td>
<td align="right">6.000,00</td>
</tr>
<tr>
<td>Amministratori c/compensi</td>
<td align="right"></td>
<td align="right">11.400,00</td>
</tr>
<tr>
<td>Azionisti c/dividendi</td>
<td align="right"></td>
<td align="right">102.600,00</td>
</tr>
<tr>
<td width="66%"></td>
<td align="center" width="18%"></td>
<td align="center" width="18%"></td>
</tr>
<tr>
<td>Amministratori c/compensi</td>
<td align="right">11.400,00</td>
<td align="right"></td>
</tr>
<tr>
<td>IVA c/acquisti</td>
<td align="right">2.280,00</td>
<td align="right"></td>
</tr>
<tr>
<td>Debiti v/amministratori</td>
<td align="right"></td>
<td align="right">13.680,00</td>
</tr>
</table>
<p>Le scritture relative ai compensi di collaborazione coordinata e continuativa sono simili a quelle dei lavori dipendenti.</p>
<p>Sotto il <strong>profilo fiscale</strong> occorre distinguere i compensi erogati agli amministratori che esercitano per professione abituale altre attivit&agrave; di lavoro autonomo quale il dottore commercialista o il ragioniere dai compensi erogati agli amministratori in rapporto di collaborazione coordinata e continuativa. L&#8217;articolo 5 del DPR 633/1972 infatti stabilisce che esclusivamente i compensi rientranti nella prima fattispecie sono assoggettati ad IVA.</p>
<p>Se l&#8217;amministratore &egrave; un lavoratore autonomo la societ&agrave; dovr&agrave; operare una <strong>ritenuta a titolo d&#8217;acconto</strong> del 20% con obbligo di rivalsa. Tale ritenuta &egrave; elevata al 30% per i compensi corrisposti a soggetti non residenti.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/compensi/" rel="tag" target="_blank">compensi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/contabilit%C3%A0/" rel="tag" target="_blank">contabilità</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/dividendi/" rel="tag" target="_blank">dividendi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/utili/" rel="tag" target="_blank">utili</a></p>
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