Irpef “a ribasso” per chi studiae alloggia fuori dai confini
Motorola Droid 4, smartphone Android per l’uomo d’affari
In principio fu il Motorola Droid/Milestone a risollevare le sorti di Motorola nel settore degli smartphone di fascia alta. Un prodotto unico nel suo genere perché Motorola è sostanzialmente l’unica azienda di telefonia mobile a credere ancora seriamente nei device con tastiera fisica estraibile.
Un’opzione questa che va in controtendenza con la moda attuale che vede addirittura scomparire ogni genere di tasto fisico lasciando al touch screen la completa gestione di un terminale.
Eppure per un professionista o una persona che fa largo uso dei testi in modalità (sms, e-Mail, documenti…), la possibilità di poter disporre di una comoda tastiera fisica è un plus che non ha prezzo.
Partendo dall’idea che la tastiera fisica ancora venga apprezzata da molti utenti, soprattutto da quelli business, Motorola ha realizzato ed è sul punto di mettere in commercio il nuovo Droid 4 / Milestone 4.
Di questo nuovo smartphone Android sappiamo già quasi tutto, compreso il debutto negli Stati Uniti previsto per l’8 dicembre, mentre ancora nulla si sa per l’arrivo negli store europei.
Il form factor è similare a tutti i modelli della famiglia Droid/Milestone e da questo punto di vista non ci sono grandi novità se non un ulteriore affinamento della tastiera fisica in termini di usabilità e comodità nel digitare i tasti.
Le vere novità sono dentro. Troviamo un display da 4 pollici qHD con risoluzione di 960 x 540, mentre la base hardware dovrebbe ricalcare quella del nuovo Razr e quindi un processore TI OMAP da 1,2GHz dual core abbinato a 1GB di Ram.
16 saranno i GB di spazio interno e il sistema operativo scelto è Android Gingerbread con la possibilità non confermata di un upgrade a Ice Cream Sandwich.
Troviamo ancora una fotocamera posteriore da 8Mpx per girare video anche in Full HD e una anteriore per le video chat. Ovviamente non mancheranno Gps, Bluetooth, Wi-Fi e connettività LTE per il mercato americano, mentre in Europa dovrebbe arrivare la classica versione solo 3G.
Evasione, la stretta sui patrimoni dei contribuenti
Evasori presenti e possibili, attenzione. Il fisco, in periodo di crisi dei bilanci dello Stato, è particolarmente aggressivo e in Italia, dato l’alto e conclamato tasso di evasione, è particolarmente affamato e pericoloso. Con redditomentro, spesometro e obbligo della comunicazione di beni dati in godimento ai soci l’Agenzia delle Entrate è ora perfettamente in grado di mappare l’ammontare del patrimonio dei contribuenti italiani.
L’obiettivo dichiarato di questi strumenti è infatti quello di ricostruire induttivamente, in base alle comunicazioni telematiche di dati e informazioni che scaturiscono dal nuovo redditometro, alle comunicazioni derivanti dal cosiddetto spesometro e alla tracciabilità dei beni concessi in godimento a terzi, il reddito dei contribuenti, inserendo gli stessi in apposite liste di rischio-evasione. In qualunque momento, grazie alle banche dati dell’anagrafe tributaria e al codice fiscale del contribuente, il fisco potrà scattare una fotografia del patrimonio posseduto da ogni italiano, procedendo poi alla valutazione complessiva del patrimonio di ciascuno.
L’esame delle cento voci di spesa contenute nel nuvo redditometro, la mappatura di tutti gli acquisti di beni di importo superiore ai 3.000 euro prevista dallo spesometro e la nuova comunicazione telematica dei beni concessi in godimento a soci o amministratori consentiranno al fisco di ricostruire i redditi e i patrimoni e svelare eventuali intestazioni fittizie, rendendo la vita impossibile a tutti coloro che fino ad ora avevano sfruttato i “buchi” presenti nella normativa per dichiarare cifre inferiori a quelle reali.
Fotovoltaico: cosa cambia con il nuovo decreto incentivi
Dopo settimane di attesa (e polemiche) è stato firmato il decreto del Quarto Conto Energia che regolamenterà per i prossimi anni il regime di incentivazione per gli impianti fotovoltaici in Italia.
Nella nota di accompagnamento del Ministero per lo sviluppo si segnala che il decreto “pone le basi per lo sviluppo di medio-lungo periodo del comparto, accompagnandolo al raggiungimento dell’autosufficienza economica. Attraverso la razionalizzazione e una progressiva riduzione delle tariffe, sarà possibile controllare e impiegare con maggiore efficacia l’onere a carico di cittadini e imprese”.
La prima cosa che colpisce è al mancanza della proroga del regime degli incentivi del Terzo Conto Energia al 31 agosto 2011, come era stato più volte dichiarato. Tanto è che sono già partiti i primi ricorsi.
L’articolo 1 del decreto stabilisce che il provvedimento si applica agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016, per un obiettivo indicativo di potenza installata a livello nazionale di circa 23.000 MW.
Altro elemento da segnalare è il riconoscimento di un premio specifico di 5 centesimi di euro/kWh per gli impianti installati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto.
Altro premio, pari al 10%, va riconosciuto agli impianti il cui costo di investimento per quanto riguarda i componenti sia per non meno del 60% riconducibile a una produzione realizzata all’interno della Unione europea.
Il testo elimina il limite alla produzione con un nuovo sistema di regolazione automatica.
La tariffa percepita viene determinata dal momento dell’entrata in esercizio dell’impianto, con la garanzia del rispetto dell’iter di connessione da parte del gestore di rete, in conformità con i tempi e le relativi sanzioni previste dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
Sitecom Cloud Security: l’antivirus nella nuvola
Sitecom ha recentemente avviato un’interessante iniziativa dedicata alla sicurezza aziendale, indirizzata in particolare a chi utilizza Internet attraverso piccole reti “da ufficio”.
Si tratta di Sitecom Cloud Security, tecnologia basata sul cloud computing e nata per proteggere l’intera rete da attacchi informatici senza installare - né tanto meno ovviamente aggiornare - alcun software antivirus.
Come agisce quindi la protezione? I router Sitecom, dotati di tecnologia Cloud Security, sono in costante contatto con i server Sitecom, che in un certo senso fungono da “antivirus cloud”: in questo modo, tutti i computer, smartphone, tablet e altri dispositivi connessi alla rete risultano automaticamente protetti.
Sitecom Cloud Security si rivela alquanto completo, offrendo quattro funzionalità, attivabili o meno a piacimento: Anti-virus/Anti-malware, Anti-phishing, Protezione contro siti web non sicuri (Blocco URL) e Blocco pubblicità.
Sitecom Cloud Security viene offerto con i modem router della nuova linea X-series 2.0; insieme a questi prodotti viene dato in omaggio un buono, contenente un codice che permette di proteggere gratis per sei mesi la propria rete. Dopo la scadenza, l’abbonamento può essere rinnovato per 6 o 12 mesi.
Il costo di un abbonamento annuale a tutti i servizi è di 14,99 euro; le quattro funzionalità possono tuttavia anche essere acquistate singolarmente.
Come sottolineato dalla stessa Sitecom, sarebbe errato considerare tale tecnologia di sicurezza sostitutiva di un buon antivirus, che risulta comunque necessario per scambiare dati in modo sicuro - ad esempio tramite chiavetta USB - e scongiurare minacce potenzialmente nascoste nelle pagine internet crittografate (https), nei siti di FTP e nelle connessioni P2P.
